Due attori e tre film insieme in un anno e mezzo. Sono James Franco e Winona Ryder, una coppia che Hollywood sembra proprio non voler dividere.
Dopo The Iceman, thriller presentato fuori concorso all'ultimo Festival di Venezia
The Iceman, Winona Ryder
The Iceman, James Franco
sono in arrivo 2 nuove pellicole The Letter e Homefront che vedranno i 2 attori uno al fianco dell'altra rispettivamente in un dramma psicologico su una scrittrice di teatro alle prese con le proprie ossessioni, che uscirà direttamente in dvd, e un poliziesco firmato da Sylvester Stallone.
Schiva e riservata Winona Ryder (42 anni) nell'ultimo decennio sembra, dopo un ridimensionamento della straordinaria popolarità conosciuta negli anni 90, aver trovato nuova linfa come interprete di rango in produzioni sempre più indipendenti. Poco incline ai social network Winona, da vera ragazza anni 90 ha ammesso più volte di usare internet solo per le email di lavoro.
I 2 attori sul set di Homefront
Vero e proprio workaholic Franco da 2 anni a questa parte si è affermato sicuramente come uno dei maggiori interpreti della sua generazione. Alternando grossi blockbuster a film indipendenti, misurandosi oltre che come attore anche nella regia (Sal) e nella realizzazione di opere di visual art, l'attore-scrittore californiano è da sempre molto attento ai nuovi mezzi di comunicazione. Presente quasi quotidianamente su Facebook, Twitter, Whosay e Youtube James Franco posta spesso foto e video che lo ritraggono in momenti di lavoro ma anche di relax tenendo costantemente aggiornati i fan sui libri che legge, i suoi viaggi e le mostre che visita.
Divisi quasi da una generazione ma pur simili Ryder e Franco sono certamente due intellettuali a Hollywood, abili nel conciliare le esigenze del cinema mainstream alle idee indipendenti. Per valutare la loro alchimia sul grande schermo ancora qualche mese di pazienza.
Cosa hanno in comune Tara Reid, Lindsay Lohan e Neve Campbell? Tutte e 3 hanno avuto occasione di lavorare con il grande e compianto Robert Altman (Il Dottor T e le donne (Reid), The Company (Campbell) e Radio America (Lohan)), non riuscendo però, almeno per il momento, a mantenere la promessa del successo che questa occasione poteva loro dare. Pur godendo già di una discreta popolarità prima di incontrare il Maestro, la loro carriera ha conosciuto dei momenti di stallo dopo aver interpretato questi film. Vediamo quindi a che punto ci hanno lasciati e a che punto sono Tara, Lindsay e Neve.
TARA REID
Un inizio davvero promettente quello di Tara Reid nata nel New Jersey nel 1975 con partecipazioni ne Il Grande Lebowsky dei fratelli Cohen, Urban Legend simpatico teen horror al fianco di Jared Leto, American Pie e Cruel Intenctions. Non stupì infatti trovarla nel ruolo della figlia di Richard Gere ne Il dottor T e le donne nel 2000 accanto agli astri nascenti di Kate Hudson e Liv Tyler.
Dopo questo spartiacque che avrebbe potuto segnare la svolta intellettuale ha prevalso l'anima da party-girl e socialitè di Tara che l'ha portata a diventare conduttrice di programmi su E entertaiment incentrati sui suoi viaggi all'unsegna del divertimento, delle notti in discoteca e dei numerosi drink, talvolta al fianco dell'amica Paris (Hilton).
I suoi ammiratori hanno potuto apprezzare la sua partecipazione alla sit-com Scrubs, ma il grande schermo pare averla dimenticata. American Reunion, ultimo capitolo della saga di American Pie, è segnato in stato di post produzione su Imbd, e potrebbe segnare il ritorno di Tara, e riportarla alla ribalta dopo il periodo dei party, la chirurgia plastica e gli eccessivi dimagrimenti. La partita è dunque ancora aperta.
NEVE CAMPBELL
Purtroppo è difficile levarsi di dosso un ruolo televisivo ed essere presi sul serio sul grande schermo, specialmente se con quel personaggio il pubblico ti ha visto diventare grande. Questo è il caso di Neve Campbell.
Deliziosa protagonista della serie tv Party of five dal 1994 al 2000, incentrata su dei fratelli rimasti orfani che cercano di cavarsela da soli, che ha tenuto a battesimo anche Matthew Fox e Jennifer Love Hewitt. Dopo Scream (1996), il malizioso Sex Crime al fianco di Matt Dillon e Studio 54 con Salma Hayek e Ryan Philippe, sembrava proprio che questa bellezza canadese fosse il vero nuovo volto del cinema americano mainstream.
Ma l'acesa era solo cominciata, perchè fu nel 2003 che Neve lasciò tutti a bocca aperta con la sua incredibile performance in The Company di Robet Altman nel ruolo della prima ballerina del Joffrey Ballet danzando magnificamente senza controfigura, e sfruttando gli anni duro lavoro e studio della danza classica, funestati da numerosi infertune. Nel film, scritto e prodotto dalla stessa Campbell, anche Malcom MacDowel e un giovanissimo James Franco.
Una pellicola interessante e insolita The Company, quasi un docu-fiction, consigliatissimo a tutti i veri appassionati di danza che non può non ricordare Balck Swan. La prima volta che ho pensato di scrivere questo post è stato infatti questo inverno dopo aver visto una piccola intervista a Neve Campbell sul tappeto rosso dei Bafta (gli Oscar del cinema inglese) nel quale le si chiedeve se avesse visto il film di Darren Aronofsky e che cosa ne pensasse. Touche, ma abbastanza brava da nasconderlo sotto un velo di diplomazia, Neve che era in piena promozione per Scream 3, ha risposto educatamente di non averlo ancora visto ma di voler rimediare al più presto.
Nessun cenno alla sua strabiliante e autentica performance di pochi anni fa, spazzata via dal successo di Black Swan e dall'Oscar ricevuto da Natalie Portman. Mi chiedo come si sia sentita Neve Campbell, e cosa abbia pensato davvero, e cosa realmente determini il successo si una pellicola a Hollywood: una star? un regista semi esordiente e promettente? una storia avvincente con qualche scena hot ben piazzata?
Io ho molto amato Black Swan e adoro Natalie Portman, ma trovo ingiusto che The Company non abbia avuto altrettanto successo o che non sia stato menzionato nei mesi passati, e non posso fare a meno di pensare se la ragione per la quale la pellicola di Altman è stata penalizzata non risieda nel fatto che si trattava di un progetto fin troppo ambizioso e sperimentale.
Altra ironia della sorte: Black Swan ha trionfato nell'anno in cui gli Oscar erano presentati da James Franco, co-protagonista con Neve in The Company.
La carriera di Campbell dopo The Company è stata costellata di film che hanno poco successo, partecipazioni a serie tv, quella in Medium la più duratura, e molto teatro. Curiosando fra i suoi progetti in fase di sviluppo spicca un film sulla vita del giovane Antonio Vivaldi con Max Irons nel ruolo del celebre compositore.
LINDSAY LOHAN
Deliziosa bambina prodigio, teen ager simpatica e un po' insicura, stella cadente. Ecco quello che finora è stata Lindsay Lohan, una delle giovani attrici più discusse, sempre al centro dell'attenzione dei media per i problemi di alcohol, la bulimia, il possesso di cocaina, carcere e rehab. La cosa incredibile è che la sua carriera ne abbia risentito abastanza marginalemte, infatti accanto ai ricoveri e agli arresti qualche buon film Lindsay è riuscita a piazzarlo anche negli ultimi anni, come Bobby, Chapter 27, una partecipazione al serial Ugly Betty e ovviamente Radio America di Robert Altman.
Nel film Lindsay interpreta la figlia niente meno che di Maryl Streep dando prova anche di buoni doti canore oltre che di indiscutibili capacità attoriali.
Un'attrice vera, e pure brava, che negli ultimi tempi però ha significativamente alterato il suo aspetto con interventi di chirurgia estetica alle labbra fin troppo evidenti. Forse la ragazze di questa triade che, data anche la sua giovane età, 25 anni compiuti lo scorso luglio, il lato glamour e il fascino maledetto, ha più chance di risalire la china (già in tanti l'hanno fatto prima di lei, basti pensare al redivivo e osannatissimo Robert Downey Junior e alla bad girl gone good Drew Barrymore).
Il problema di Lindsay e di questo atteggiamento autodistruttivo potrebbe risiedere nell'essere stata una bambina prodigio spremuta come un limone da genitori manager fin dalla tenera età, sorte condivisa da Britney Spears, Macaulai Culkin, Cristina Aguilera, artisti che arrivati all'età adulta cadono quasi inevitabilmente in stati depressivi o di breackdown emozionali.
Torno a ripetere tuttavia che la stella di Lindsay è tutt'altro che tramontata e che la giovane attrice può ancora dare tanto al cinema, probabilmente scegliendo con attenzione i ruoli che verranno e avendo più cura di sè stessa; non foss'altro perchè i registi che contano continuano a fidarsi di lei, lo ha fatto Robert Rodriguez per Machete e pare lo farà Berry Lewinson per Mob Street.
Una piccola curiosità: Lindsay Lohan è spesso un personaggio metacinematografico, ovvero viene citata in film e telefilm dei quali non è protagonista, come in Death Proof di Quentin Tarnatino nel quale viene nominata come una delle interpreti del film che le ragazze nella seconda parte stanno girnado, e nel serial The L Word che l'ha celebrata ispirandosi a lei nella creazione del personaggio di Niki Stevens interpretato da Kate French.
Giorni fa guardando il David Letterman Show ho avuto modo di ascoltare una bella intervista del sagace anchorman americano a James Franco.
Mea culpa: prima del bel film di Danny Boyle127 Ore non mi aveva mai colpita molto, ma pare un tipo davvero brillante e talentuoso. Qualche ora dopo, come per una libera associazione jounghiana in un pigro pomeriggio libero pre-week end Pasquale mi è venuto in mente Ashton Kutcher
altro talentuoso bello hollywoodiano, socialmente e politicamente impegnato. Incuriosita da questi due attori che ammetto, conosco abbastanza marginalmente, ma dei quali si parla moltissimo, mi sono messa a fare qualche ricerca sui due e mi sono divertita a metterli a confronto. Libri, cause umanitarie, performance artistiche, programmi tv di costume, voglia di sperimentare nuovi canali di cominicazione: questi due ragazzi sembrano davvero in gamba, tanto in gamba che credo si meritino il simpatico appellativo (neologismo del quale rivendico l'invenzione) di BEAUTIFUL-NERDS!
Ecco qualcosa in più sui due brillanti gentiluomini.
James Franco:
classe: 1978
Nato a: Palo Alto, California. Una famiglia con una forte impronta intellettuale quella di James, la madre è una poetessa e le nonne sono rispettivamente una scrittrice di libri per ragazzi e una gallerista.
Stato civile: celibe anche se risultano due relazioni importanti ormai concluse con le colleghe Marla Sokoloff e Ahna O'Reilly; ci sono state voci sulla sua presunta omosessualità, sul quale lui però ha sempre scherzato, ora pare che si veda con la top model e it girl Agyness Deyn.
Formazione: la cultura sembra proprio il pallino di James Franco perchè dopo la laurea all'Università della California nel 2008 frequenta corsi di scrittura alla Columbia University e attualmente segue addirittura un dottorato a Yale!
Esordi: fa una delle sue prime apparizioni in Freaks and Ceeks un serial televisivo molto popolare negli USA, ma la vera conferma arriva con il ruolo del protagonista nel bio-epic televisivo James Dean che gli vale un Golden Globe.
Consacrazione: Si fa notare prima in Speider Man di Sam Raimi e poi in Milk diGus Van Sant ma è con il suo ruolo da protagonista in 127 Ore di Danny Boyle sulla storia vera di Aron Ralston, l'escursionista caduto in un crepaccio e costretto ad auto-amputarsi un braccio per salvarsi, che ottiene il grande riconoscimento e la nomination all'Oscar nell'edizione da lui stesso presentata al fianco di Anne Hathway.
Extra Hollywood: Il cinema è solo una delle molteplici attività nelle quali James Franco è coinvolto. Oltre agli studi, la scrittura (ha pubblicato un libro di racconti Palo Alto: Stories by Franco), l'arte e l'insegnamento universitario, l'attore è anche regista e produttore di apprezzati cortometraggi e documentari. Inoltre è stato il testimonial della nuova fragranza da uomo di Gucci. Presto sarà anche in teatro con La dolce ala della giovinezza la piece di Tennessee Williams (nel ruolo che al cinema fu di Paul Newman) al fianco di Nicole Kidman.
Ci piace perchè: Al contrario di moltissimi colleghi che hanno esordito recitando in Soap Opera di grandissimo successo per poi chiudere definitivamente i conti con questa fase della loro carriera, James ha scelto, all'apice del suo successo, di diventare una guest star ricorrente di General Hospital, facendosi così conoscere ed amare da un pubblico ancora più vasto. Ha dichiarato: "Adoro girare la soap opera, il processo è così veloce!! La natura di questo tipo di prodotto mi affascina, mi piacciono i personaggi che spariscono e poi ricompaiono, c'è una vera e propria geneaologia da studiare!"
Ashton Kutcher:
Classe: anche lui nato nel 1978, Cedar Rapids (Iowa)
Formazione: comincia a studiare Ingegneria Biochimica all'univesità ma dopo aver partecipato ad un conconcorso di bellezza abbandona gli studi per dedicarsi alla carriera di modello.
Esordi: Come il suo collega, Ashton muove i primi passi con la tv diventando una star del telefilm T'hat'70 Show per poi approdare alla conduzione di programmi di grandissimo successo come Punke'd, del quale è anche produttore esecutivo e creatore, e Beauty and the Geek che altro non è se non il format originale de La Pupa e il Secchione.
Consacrazione: Interprete di molte commedie blockbuster come Indovina chi e Notte brava a Las vegas con Cameron Diaz, dal 2008 si cimenta anche in ruoli più impegnati come quello di ragazzo problematico in Personal Effect accanto a Michelle Pfeiffer, e quello di un moderno american gigolò in Toy Boy- Un ragazzo in vendita.
Non solo Hollywood: Ashton Kutcher è senza dubbio un attore talentuoso e versatile ma fino ad adesso questo aspetto è stato sicuramente oscurato dalla sua strabordante personalità mediatica; è la prima star infatti a intuire e sfruttare l'importanza di Twitter, riuscendo a battere la CNN per numero di iscritti.
Stato Civile: Devoto marito della ancor splendida Demi Moore di 16 anni più grande; insieme a lei promuove una campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento sessuale di donne e bambini. Vera coppia post moderna i due non perdono occasione per scambiarsi complimenti e messaggi d'amore e di incoraggiamento via Twitter, spesso postando anche divertenti foto private che li ritraggono nella vita di tutti i giorni.
Bravi, bellissimi, intelligenti e socialmente impegnati i due attori vivono un periodo d'oro, e se per Franco la consacrazione ad attore di livello è già avvenuta io mi sento di puntare anche su Ashton, che sconta anche un pò il peso di un matrimonio molto discusso ma che, nonostante il continuo vociferare di presunti tradimenti, pare un'unione solida e consapevole.