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lunedì 17 dicembre 2012

Ipse dixit #1 Liliana Cavani su Mickey Rourke


Mickey Rourke ieri


E' un personaggio incredibile che la critica ha sempre trattato in maniera inadeguata, anche per il suo passato con la boxe. La verità è che lui viene dall'Actor Studio, dove ha insegnato per 6 anni.
E' un uomo che ha delle debolezze ed è simpatico proprio perché le ha. Lavorando con lui ho scoperto che è uno dei più bravi attori che abbia mai incontrato. Un aneddoto: una mattinavado sul set con l'idea di cambiare una battuta che era troppo lunga. Al mio arrivo Mickey era dentro la sua roulotte e da fuori lo sentii provare e riprovare proprio quella battuta che io volevo cambiare. Ci stava lavorando così bene che ho deciso di tenerla come era, andava bene.

Oggi


Lo paragono a John Malkovich, un attore eccezionale ma con la tendenza a credersi un padreterno, dal quale non ho mai ricevuto affetto poiché gli manca, secondo me, l'umanità di un Mickey Rourke che per la voglia di condividere ciò che è suo con i suoi amici da ricco diviene povero. La sua umanità è bella, è una persona generosa alla quale si applica volentieri questo aggettivo. (Liliana Cavani a proposito di Mickey Rourke)

Liliana Cavani

domenica 15 gennaio 2012

Look like Kim in 9 weeks and half

Ho sempre trovato che 9 settimane e mezzo fosse un gran film. In generale io amo tutti i film di Adrian Lane per la loro potente qualità visiva, l'attenzione al dettaglio e alla fotografia (probabilmente un retaggio del suo passato in pubblicità), e ritengo che, al di là del contenuto costituiscano un'esperienza visiva molto interessante.

L'aspetto di 9 weeks and half sul quale in questo pigro post domenicale mi voglio soffermare è lo strepitoso look di Kim Basinger nel film.


Prima cosa che mi fa impazzire: il trucco! Smokey eye più nero che grigio solo sulla palpebra inferiore e sopracciglia quasi invisibili. Non mi viene in mente nessun'altra alla quale potrebbe stare così bene.





Labbra: talvolta nude, talvolta rosse, ugualmente spettacolari e voluttuose.



Seconda cosa: le mani. Kim non ha delle mani femminili, sono piuttosto grandi e nervose, le si vedono molto i tendini, e neanche le unghie hanno una forma regolare, ma in questo film sono perfette con la loro manicure rossa fuoco che spuntano dai cappotti, dalle giacche rigorose e dai maglioni sformati di Lizzie (il personaggio della Basinger) per posarsi sul misterioso John (Mickey Rourke). 


Terza cosa: il guardaroba di Lizzie. Maglioni oversize, tailleur rigorosissimi dai quali spuntano le sue gambe chilometriche, camicie di flanella o di seta, impermiabili e cappelli.














 Facendo qualche ricerca ho notato che qualcuno ha anche preso ad esempio il look di Kim per creare degli azzeccati raffronti col presente (anche se non capisco l'inserto di Batman....)




Concludendo, mi rendo perfettamente conto che 9 settimane e mezzo è entrato nell'immaginario collettivo per ben altri motivi:






Ma ritengo che a prescindere dal forte contenuto erotico,  abbia, come quai tutti i film, più di una chiave di lettura che vale la pena di essere approfondita (sicuramente con una precisione che io non ho applicato in questa pigra digressione modaiola).

A presto!