venerdì 24 giugno 2011

Haircut!

Esattamente un anno fa mi sono tagliata i capelli. Fu una vera liberazione perchè li portavo lunghissimi da circa 3 anni e, come celebrazione di un momento di transizione, il taglio di capelli è stato risolutivo.
Ricordare questo momento mi ha fatto pensare ai tagli di capelli passati alla storia  e che hanno creato una tendenza (tra i quali certamente non annovero anche il mio). La prima testa che mi è venuta in mente - ed, ammetto, è piuttosto scontata- è stata quella di Mia Farrow ai tempi di Rosmary's baby:




Deliziosamente androgina! Credo che parte della forza del film sia proprio nel volto di Mia Farrow incorniciato dai suoi capelli biondi cortissimi che facevano pensare quasi ad una Giovanna D'Arco.


Secondo taglio, esattamente di 10 anni più vecchio di quello di Mia, appartiene alla splendida e triste Jean Seberg, unica indiscussa eroina della Nouvelle Vague Francese:



La cosa buffa è che in Fino all'ultimo respiro lei ha i capelli più corti di Jean Paul Belmondo, ed è perfetta!


Quest'anno, come non succedeva da tempo, sembra che il corto sia diventato un must have ed alcune stars non si sono fatte pregare, come Emma Watson



che una volta sbarazzatasi dei riccioli di Ermione Granger è diventata tutto d'un botto it-girl, fashonista e poshissima testimonial di Burberry!

Grande ammirazione all'ultima notte degli Oscar per Michelle Williams in Chanel e capello corto:



e non posso non notare che Michelle non si è limitata ad andare dal parrucchiere.. temo che uscita dal salone sia andata dritta nello studio di un chirurgo plastico (probabilmente lo stesso di Nicole Kidman, perchè trovo che le somigli molto adesso) per un'aggiustatina alle labbra. Mi secca dover osservare questo perchè Michelle mi piace davvero molto, probabilmente perchè appartiene a quella categoria di attrici che "non si risparmiano" (ma questa è un'altra storia); non che rifarsi le labbra sia un titolo di demerito, ma io rimango scettica sui ritocchi, poi magari mi sbaglio... ho fatto qualche ricerca e le opinioni sono discordanti.

E un taglio di capelli è spesso un ottimo espediente narrativo in un film: uno su tutti? Quello -provvidenziale- di Melanie Griffith in Una donna in carriera:

Prima


Dopo

       "Se vuoi essere presa sul serio devi pettinarti in modo serio"


Gwyneth Paltrow in Sliding Doors (un classico):





E, per intenditori, quello di Mia Kirshenr\Jenny Sheckter in The L World serie 2:


Le lunghe chiome che l'hanno resa celebre e conturbante fin dai tempi di Exotika.


Dopo, sbarazzina e sofisticatamente lesbo-chic.

A presto!

mercoledì 22 giugno 2011

How to be the Quentin Tarantino's girlfriend! Un vademecum dalla A alla Z per accalappiare un talentuoso scapolone!

Un post davvero stupidino attraverso il quale ripercorrere e indegnamente celebrare tutta una galleria di personaggi femminili indimenticabili creati da Quentin Tarantino che, da buona cinefila, non poteva non essere uno dei miei idoli. Una sorta di dizionario (non ragionato) di tutte le caratteristiche che hanno le adorabili e tostissime eroine tarantiniane
Amore: Se pensate che a Quentin piacciano le tipe toste...avete ragione! Ma essere cazzute, belle e libere non vuol dire non soffrire le pene del cuore. Chiedetelo a Jungle Julia\ Sydney Tamiia Poitier in Grindhouse che manda speranzosa un sms al sua amato per poi ricevere una buca colossale e trascorrere la serata sola con le amiche a sbronzarsi. Non parlaimo poi di quello che deve passare per amore La Sposa\Beatrix Kiddo\Uma Thurman in Kill Bill, o dei tormenti di Abernathy\Rosario Dawson la truccatrice che ha una cotta per il regista del film nella seconda parte di Grindhouse. Siate quindi delle amazzoni ma anche delle tenerone e non saprà resistervi!
Bastarde: Le girls che piacciono a Quentin sono un po' bastarde, amano il gioco duro, lo tengono sulle spine. Anche con le loro amiche non ci vanno leggere: sono capaci di scaricarvi da sole in compagnia di un meccanico pazzoide per andare a spassarsela in macchina, o di mettervi in inbarazzo obbligandovi a praticare una lap-dance al primo che capita se vi offre un drink!
Cibo: Beh, con un hamburger sicuramente non potete sbagliarvi, anche se forse lui preferisce una bistecca. Ottimo anche il cibo messicano piccante!
Dimostrazioni d'affetto: Forse sarà un poi goffo all'inizio quando vi chiederà di potervi fare un massaggino ai piedi (che sono il suo feticcio preferito) ma vi farò commuovere quando vi regalerà una cassetta con le sue canzoni preferite. Sì, avete capito bene, non un cd masterizzato, proprio una cassetta!!!!
Età: Elemento piuttosto irrilevante (anni fa fu fotografato ad un evento in atteggiamenti molto amichevoli con Edwige Fenech). Jackie Brown alias Pam Grier è una splendida 49enne dalle quali labbra pendono sia Micheal Keaton che Robert Forster .







Fumo: Via libera alle fumatrici, anzi, corsia preferenziale! Una sigaretta accesa fra le lunghe dita di una bella donna sono una visione per il nostro amico.



Melanie Laurent (Bastardi senza gloria)



Pam Grier Jackie Brown


Rosario Dawson in Grindhouse


Giochi di società: Se la lotta con le spade non fa per voi, non ve la sentite di legarvi sul cofano di una macchina e i balli di coppia vi mettono in imbarazzo c'è sempre il gioco dei nomi, chiedetelo a Diane Krugher!



H2O: Come già precisato meglio bandirla dai vostri bicchieri!
Intimità: Prima di tutto, come insegna Uma, imparate a condividere il silenzio in santa pace.
Look: Tendenzialmente pantaloni, graditi gli shorts, peidi preferibilmente nudi (vedi sotto alla voce "piedi"), t.shirt, o, se siete trasgressive una bella divisa da cheerleader.






Bridget Fonda con Samuel L Jackson in Jackie Brown


Mary Elisabeth Winstead in Grindhouse

Musica: Bisogna esserne delle vere patite! Come Uma che in Pulp Fiction fa suonare uno splendido stereo vintage le note di Girl yuo'll be a woman soon e che in Kill Bill si rifà una vita lavorando in un negozio di musica nel quale si diverte ad ascoltare musica tutto il giorno e a parlare di musica tutto il giorno. Oppure come la selvaggia Jungle Julia che fa la dj in una radio di Dallas.
Nudità: (Vedi sotto).
Osare (?): Di tutto e di più!
Piedi: NUDI e sicuramente non piccoli, a lui piacciono tanto così...



Quattrini: Le Tarantino's Girls sono tutte indipendenti economicamente, rifletteteci. Hanno quasi tutte un lavoro: hostess, killers professioniste, una dj, una truccatrice, stunt woman, attrici e gestrici di cinema.
Rischio: Sempre altissimo ma eccitante!
Sesso: Mai al primo appuntamento! Meglio qualche bacio per scaldarsi  un po' come insegna Butterfly\Vanessa Ferlito (Death Proof) o farsi tenere la mano al cinema come Rosario Dawson\Abernaty nello stesso film.
Tempo Libero: Ci sono un sacco di attività ricreative per le quali Quentin sembra andare matto a parte ovviamente il combattimento con le spade.  Il ballo ad esempio è un classico sempre gradito, ma se siete un pò più scatenate potete divertirvi a far correre una macchina d'epoca su qualche strada deserta come le ragazze di Death Proof. Se lo sport e l'attività fisica non fanno per voi potete sempre sfogliare Vogue Italia belle tranquille come Abernathy e ... nello stesso film, o cercare parole difficile su internet come la perfida Elle Driver\Darryl Hanna in Kill Bill voll 2.



Zoe Bell in Grindhouse



Ubriachezza (molesta): Nessun problema: se vi piace alzare un po' il gomito Quentin sarà sicuramente lieto di offrirvi qualcosa di forte che sia uno shot o un margharita. Ma va bene anche se ordinate un frullato (magari Martin & Lewis) come Uma\Mia Wollace, o un bicchiere di latte con una fetta di strudel come Shoshanna\Melanie Laurent, a voi la scelta! Evit
Vendetta: Non deve farvi arrabbiare, lo sa bene. Altrimenti a scovarlo e a massacrarlo con una mossa letale o a farlo ardere vivo durante la proiezione di un film in un cinema non ci mettereste niente.
Z. Come Zoe: Zoe Bell, una ragazza d'acciaio, una delle preferite di Quentin. Una stunt-woman che, unica nel suo caso, interpreta se stessa nella seconda parte di Deathproof. Se non avete ammirato il suo corpo straordinario e i suoi muscoli d'acciaio nel film, forse la ricorderete in Lost dove ha interpretato la parte di Regina. 


lunedì 20 giugno 2011

FIRENZE4EVER Blogger's Chat Session @ Casa della Creatività

Venerdì 10 giugno a Firenze si è svolto presso la Casa della Creatività un incontro patrocinato dallo store LuisaViaRoma con alcuni dei più influenti fashion blogger del momento intervenuti per l'evento Firenze 4 ever.
L'evento è stato splendido, molto ben organizzato e davvero ricco di ispirazione, i ragazzi intervenuti sono stati gentilissimi, molto disponibili ed entusiasti (e c'era un profumo delizioso che aleggiava nella corte..... forse un concentrato delle essenze usate da tutte queste splendide fashion addict?).

I blogger che sono intervenuti per la Chat Session sono Yvan Rodic (Facehunter), Sandra Baukenecht (Sandras Closet), Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective) e la deliziosa Diseneyrollergirl.
Ecco come hanno commentato gli interventi dei ragazzi presenti all'incontro e di coloro che sono intervenuti via Twitter.


I blogger al completo.

Quale è la cosa più emozionante dell'essere blogger?

Facehunter: Per me è stata l'opportunità di poter fare un viaggio in Brasile, andare a Rio e fotografare la vita nelle favelas.

Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective): Quando si da il via ad un progetto come questo la spinta è molto personale, riguarda quello che più ti appassiona e che continua a crescere man mano. Una delle esperienze più eccitanti per me è stata sicuramente quella del Fashion Show di New York, insieme ad un viaggio che ho fatto a Bali per partecipare ad una conferenza sull'evoluzione dei blogs. Mi auguro di continuare ad avere opportunità che mi facciano crescere.


Da sinistra Elisabeth Schofield e Sandra Baukenecht


Diseneyrollergirl: La moda è la cosa che continua ad emozionarmi di più. Poter incontrare dei designer come Tom Ford, e sapere che anche loro leggono il mio blog mi riempie di orgoglio.


Considerazioni sulle differenze tra blog e giornalismo.

Diseneyrollergirl: La differenza più grande sta nella libertà che ha un blogger di scrivere quello che vuole e di avere un feedback immediato. Comunichiamo con immagini e parole.

Sandras Closet: Sono sempre di più le compagnie d'alta moda che credono che il futuro sia nel blog anche se alcune continuano a ignorare questo fenomeno. Rimane comunque un'esperienza meravigliosa.

Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective): Si diventa blogger quando si ha una forte passione per qualcosa e si rischia per ciò di cui si ama scrivere. Io volevo essere creativa e fare qualcosa che mi piacesse, lavorare con passione insomma.

Facehunter: Si è allo stesso tempo pionieri e sperimentatori e c'è molta creatività.



Quali sono le difficoltà maggiori nel mantenere alto il livello di interesse per ciò che si scrive e che cosa è che vi ispira?

Diseneyrollergirl: Devo ammettere che fotunatamente non mi succede mai di non avere qualcosa da bloggare. Sono una vera e propria blog-addict e la mia ispirazione ha origine dalla mia naturale curiosità.


Disneyrollergirl ed Elisabeth Schofield

Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective): Anche per me è lo stesso. Quello che fondamentalmente ci distingue dai giornalisti è la possibilità di scrivere di ciò che ci piace e poterlo condividere immediatamente.

Facehunter: La mia ispirazione sono le persone che incontro, ma certo non tutti i giorni vedo qualcuno che mi colpisce. Sicuramente quando viaggio ho molte più possibilità. Le foto sono la mia passione.

Sandras Closet: Ho lavorato per molto tempo nella moda e tutti mi consigliavano di aprire un blog. Colleziono abiti da sempre e spesso sentivo le mie colleghe che dicevano agli amici "dovresti vedere l'armadio di Sandra!", e da questo il titolo del mio blog.


Sandra Baukenecht  (che aveva degli stivali bellissimi!)

Come vedete il futuro dei Blog?

Facehunter: Siamo in un momento di transizione, stimo passando ad un livello più maturo e consapevole. Un media indipendente. Alcuni blogger stanno diventando delle vere p proprie super star, perdendo un po' la caratteristica dell'indipendenza.

Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective): Sono molti i brand che hanno compreso l'importanza, le potenzialità e l'impatto che i blogs possono avere. Credo che sia compito di noi singoli blogger mantenere alto il nostro livello di autenticità.

Sandras Closet: Io ho una bambina di 9 anni e mi basta vedere come ogni giorno internet sia presente nella sua vita e in quella dei suoi coetanei per capire quanto sia importante questa forma di comunicazione per le nuove generazioni.

Quale tra i canali messi a disposizione dalla tecnologia vi sembra il più efficace?

Diseneyrollergirl: Twitter con la sua immediatezza ha certamente portato un grande cambiamento.

Elisabeth Schofield (di Fashion's Collective): Trovo che i video siano un modo facile ed efficace di condividere immediatamente con i lettori quello che mi colpisce.



Quali sono le vostre fonti di guadagno?

Facehunter: Oltre agli advertaising e ai banner e vendo foto ai giornali e in generale ho delle collaborazioni.

Diseneyrollergirl: Con le collaborazioni che ho con i brand. Nell'instaurare questo tipo di rapporto molta parte gioca l'approccio che le aziende hanno con te.

Sandras Closet: Le opportunità non mancano, anzi, ce ne sono molte. Personalmente non amo i banner e gli advertaising, non mi piace averli sul mio blog, e quindi la soluzione più ovvia è spendere un po' meno. Però non è detto che un giorno non decida di adottarli anche io.

Un pomeriggio davvero interessante e ricco di spunti di riflessione, soprattutto per chi, come me, si affaccia solo adesso a questa realtà.

Ecco gli indirizzi dei blog che ho citato dateci uno sguardo, sono davvero belli:

http://www.sandrascloset.com/

http://blogger.disneyrollergirl.net/

http://facehunter.blogspot.com/

http://fashionscollective.com/
A presto!!

venerdì 10 giugno 2011

Your Best Body Now (Parte Seconda: l'Età e la Ginnastica)

Ecco la seconda parte delle mie riflessioni post lettura del libro Oggi meglio di ieri della giornalista\modella\nutrizionista canadese Tosca Reno.



La nostra nerboruta guru nella prima parte del volume racconta a cuore aperto parte della sua vita fino più o meno ai 40 anni fra alti e bassi: 2 maternità, un matrimonio infelice, la sensazione di essere schiacciata dai successi professionali del marito e le oscillazioni di peso.
"Sono in forma perchè scelgo consapevolmente ogni giorno di essere così. A 50 anni vivo meglio di quanto sia mai vissuta prima perchè 10 anni fa ho deciso di cambiare mentalità e abitudini"
Nel 2001 Tosca pone fine al suo matrimonio e poco dopo decide di iscriversi in palestra affermando di aver ricevuto la spinta per cambiare dalla paura che le sue cattive abitudini avrebbero potuto compromettere la sua salute e quindi non potersi più occupare delle sue figlie. E così la palestra diviene la sua valvola di sfogo (la definisce un po' preoccupantemente un santuario), ma la troppa attività aerobica la fa dimagrire asciugandola troppo "ero una versione pelle e ossa della grassona che ero prima".
Per scolpirsi capisce che la chiave è nella pratica degli allenamenti con i pesi, indispensabile secondo Tosca per ridisegnare la forma del corpo



"Sollevare pesi significa scolpire e sagomare. Quando penso a dei muscoli magri e scolpiti mi viene in mente Jennifer Aniston: magra, tonica, asciutta. Quando sono in palestra lo considero un prendermi cura di me. La ginnastica non è mai una punizione, ma un premio. Con i pesi oltre che più forte, sinuoso e sano, il mio corpo era sinuoso e più snello. La ginnastica è davvero la fonte della giovinezza."
Tutto vero, non ci piove, ma l'affermazione "la ginnastica è un premio" è, a mio avviso, un po' azzardata. A me per esempio proprio non piace, come non mi piace lo sport e l'esercizio fisico in generale (e non è che, con un padre medico sportivo, non c'abbia provato fino dalla più tenera età). Credo però che se proviamo a considerare il tempo speso in palestra come del tempo dedicato alla cura della nostra persona e, cosa più importante, della nostra salute, la frase di Tosca acquisti un senso.
Passando a dei consigli un tantino più pratici l'autrice raccomanda di allenarsi 3\4 volte alla settimana, assicurando che con soli 30 minuti di esercizio al giorno, nel giro di tre settimane si cominceranno già a notare dei miglioramenti. Oltre all'attività aerobica e al sollevamento pesi anche lo Yoga è caldamente consigliato per liberare lo stress, ridurre l'ansia, tonificare i muscoli e regalare un effetto calmante.
Ecco il passaggio che ho preferito:
"Scolpitevi segretamente anche quando non siete in palestra con un po' di attività tonificante extra, contraendo gli addominali mentre camminate e spingendo i glutei ad ogni passo! Fidatevi nessuno se ne accorge."
(Da quando l'ho letto lo faccio sempre e speriamo davvero che nessuno se ne sia accorto!)

Per ciò che riguarda l'età anagrafica Tosca Reno afferma che non è affatto rilevante se si vuole dare inizio ad un vero miglioramento. Anzi, nei vari capitoli elenca una serie di figure femminili di spicco che sono state suoi modelli ispiratori:

Juila Child


Sharon Stone


Iman


Goldie Hawn


Halle Barry


"Molte attrici, donne impegnate nella politica ed esperte in medicina cominciano a lasciare il oro segno nel mondo solo dopo i 35 anni. Queste donne hanno più possibilità di eccellere, grazie alle esperienze e alle prospettive accumulate nella vita."
Questo lo penso anche io, e non solo perchè i 35 anni per me non sono poi così lontani, ma soprattutto perchè capisco che una donna ancora giovane, matura e consapevole abbia sicuramente una spinta molto forte a restare il più possibile e il più a lungo in forma.

Chiudo questa seconda parte della mia recensione con uno dei motti di Tosca che sa molto di spot di Cougar Town o Hot in Cleveland:
"Ho scoperto che i 50 sono i nuovi 30!"
A Presto!

Continua.....

martedì 7 giugno 2011

Your Best Body Now, ovvero L'arte del lato B (Parte Prima: La Dieta)

Spingendo pigramente il carrello nel supersfornito reparto libri del supermercato vicino casa lo vedo: bronzeo, sodo, perfetto ma non troppo un sedere da paura sulla copertina di un libro intitolato Oggi meglio di ieri.



Io, 31enne pigra e sedentaria di ritorno da un week end a Parigi con le amiche durante il quale mi ritrovavo costantemente in coda alla comitiva con il fiatone, decido che 14 euro in più da aggiungere alla spesa forse possono essere ammortizzate da qualche buon consiglio, così acchiappo il volume e lo ficco nel carrello proprio vicino al ciambellone variegato al cacao da consumarsi a colazione (e qualche volta dopo pranzo, magari un morso a metà pomeriggio e se è rimasto un posticino anche dopo cena).
Giuro che è il primo libro del genere che acquisto e come primo impulso devo dire che mi ha incuriosito.
L'autrice si chiama Tosca Reno ed è una bella signora canadese di circa 50 anni che da casalinga disperata si è trasformata, attraverso la dieta e l'allenamento, in fisicatissima modella di fitness dopo essere approdata alle gare di body building.




Il libro, almeno per me, neofita del genere, è divertente e bisogna ammettere anche istruttivo. Partendo dai cambiamenti che avvengono nell'organismo di una donna dopo i 30 anni si propone di promuovere uno stile di vita iper salutista equamente diviso tra cibi puliti, ginnastica e pensiero positivo (la parte che ho trovato più divertente da leggere).

Comincerei questa prima parte di recensione di Oggi meglio si ieri parlando dell'argomento più hot, data anche la stagione: la dieta. Ammetto che è anche il mio chiodo fisso ultimamente dato che ingrosso orgogliosamente la file di coloro che cercano una soluzione last minute per migliorare la performance della prova bikini. La buona Tosca però ci tiene subito a precisare che una soluzione a breve termine non esiste ma che piuttosto è essenziale un cambiamento di abitudini alimentari radicale e definitivo.
La nostra eroina afferma di aver modificato completamente il suo corpo alla verde età di 42 anni grazie ai principi della dieta Eat Clean.



Ecco che cosa si dovrebbe mangiare:
proteine magre (ovvero derivanti da pollame, uova, formaggi, prodotti alla soia, manzo, selvaggina, pesce, frutta secca e semi) che aiutano a ricostruire la massa muscolare e a stimolare il glaucagone (non ridete, si chiama proprio così) che è l'ormone brucia grassi.
Carboidrati complessi presenti nei cereali integrali, nei legumi, nelle verdure.
Ovviamente frutta e verdura in abbondanza.



 Che cosa evitare, ahimè, è abbastanza ovvio: zuccheri, grassi, formaggio, gelato, bibite, pane, cibo spazzatura,  fast food e distributori automatici, i cibi pronti e molto elaborati.

La parola d'ordine di questo stile di vita alterativo è PIANIFICARE, ovvero pianificare dei piccoli pasti sani, in tutto 6 al giorno, da consumarsi ogni 2-3 ore così da tenere in moto il metabolismo, bruciare più calorie e mantenere stabili gli zuccheri. Adottare la soluzione di portare sempre con se una borsa termica preventivamente riempita di cibo sano per evitare di consumare cibo da fast food o da distributore automatico. Compilare un elenco di quello che bisogna cucinare nell'arco dell'intera settimana in base a gli impegni fuori casa.
I cibi consigliati (nel libro c'è anche una piccola sezione di ricette) sono -tra gli altri- riso nero, pane e pasta integrali, carni magre, pollo, pesce, tofu, yogurt magro, latte di soia o scremato, formaggio di capra, hummus, avocado, succo di limone, salsa di pomodoro.



Tra i condimenti consigliati da Tosca, insieme all'olio extra-vergine di oliva, fa la sua comparsa uno dei prodotti più gettonati del web: il famigerato olio di cocco, qui eccezionalmente in versione alimentare e ottimo alleato per combattere colesterolo, malattie cardiache e cancro. Grande importanza viene giustamente attribuita al bere molta acqua importante per regolare l'appetito, la temperatura corporea, trasportare le sostanze nutritive e eliminare le scorie, specialmente dopo i 50 anni quando il desiderio di bere è meno forte.

Lungi da me l'idea di convertirmi a questo tipo di regime alimentare (non me lo sogno nemmeno) trovo però che fornisca degli spunti di riflessione interessanti che sto cercando di approfondire per la mia necessità di adottare strategie più amiche dell'organismo. Quello che francamente di più mi lascia perplessa è questa sorta di disaffezionamento al cibo, o meglio alla libertà di mangiare, moderatamente, quello che più ci piace anche se non fa sempre benissimo. Lontana anni luce da certi estremisimi che ogni tanto fanno capolino da queste pagine sono altresì convinta che man mano che si va avanti con gli anni sia meglio prevenire che curare, ovviamente anche per ciò che riguarda l'alimentazione e i problemi che può causare.
Io per il momento mi sono limitata a provare il Weetabix per colazione (al posto del ciambellone) che con un po' di miele non è affatto male.


Continua......

A presto!

sabato 28 maggio 2011

The Best Sellers (Peter)

Vi è mai capitato di essere corteggiate/i tenacemente da qualcuno che proprio non vi piaceva ma anzi vi faceva pure un po’ schifo per poi innamorarvene?
 A me non è (ancora) mai capitato. Ma forse perché, sfortunatamente, non ho mai avuto un corteggiatore sagace, terribile, antipaticissimo, adorabile, disgustoso e tenace come Benjamin Hoffman, alias Peter Sellers.


Hoffman, uscito in Italia con il titolo Hoffman, o ti spogli o ti denuncio è un film adorabile e poco conosciuto che vale davvero la pena di scovare. Una commedia romantica del 1971 con il grande Peter in un ruolo abbastanza inedito per lui: l'innamorato.



 È sicuramente la più bizzarra love story che vi capiterà mai di vedere e non vale assolutamente la pena anticipare niente della trama, vi bastino le poche parole iniziali di questo post.
Oggetto dell'irrefrenabile desiderio del maturo signor Hoffman la deliziosa Miss Smith, l'allora 23enne Sinéad Cusack, meglio nota come la moglie, dal 1978, di Jeremy Irons, perfetta inglesina ingenua ma non troppo, balzata alle cronache proprio in quell'anno (1971) per la sua relazione con il turbolento giocatore di calcio George Best.




Se avete sempre considerato Peter Sellers un grande attore, in questo film lo troverete senz'altro anche un uomo attraente, e, come recita il trailer originale, scoprirete che c'è un pò di Mr Hoffman, in ognuno di noi!


Buona visione e
A Presto!







giovedì 19 maggio 2011

Mimosa!

Io non seguo la moda. Non perchè non mi piaccia, ma perchè non ci riesco. Sono troppo pigra, troppo disordinata, troppo approssimativa. Quando compongo un outfit la cosa che mi interessa è essere il più comoda possibile e sentirmi a mio agio, sia che debba lavorare, sia che abbia del tempo libero. Ovviamente sono rispettosa di certi dress code che esigono una maggiore eleganza ma tendenzialmente quello che mi preme più di tutto è essere in ordine più che essere trendy.
Per il make up e il beauty in generale le cose sono un pò diverse perchè la cura che dedico a questo universo è sicuramente maggiore. Amo acquistare prodotti di buona qualità, possibilmente con dei buoni ingredienti (anche se rifuggo da certi estremismi che esigono il "tutto-bio"). Difficilmente azzardo look estremi o troppo colorati ma mi piacciono i trucchi completi e "che si vedano"; non sono una fan del trucco naturale, piuttosto preferisco rinunciarci del tutto e lasciare la pelle a riposo .

C'è però una cosa alla quale non posso e non voglio rinunciare, una debolezza, un vezzo sul quale non mi pongo limiti agli eccessi che ne possono derivare; per giustificarlo con me stessa mi dico che è qualcosa che mi è indispensabile, ma non sono altro che bieche scuse, la realtà è che mi piace, mi rilassa, mi permette di sperimentare e di sfogare lo stress: darmi lo smalto sulle unghie.
Mi chiamo Caterina e sono una nail-polisholic. Non riuscirete mai a vedermi senza smalto sulle unghie, non importa se è estate, inverno, se c'è il sole o la neve: le mie unghie devono essere smaltate (mi metto lo smalto anche quando sono a casa con l'influenza). La ragione è una e, come spesso accade per i grandi enigmi, è molto semplice: le mie unghie sono orrende! Le ho mangiate, tormentate, torturate per quasi un vemtennio fino quasi a farle scomparire del tutto e, astenendomi dal volere analizzare in questa sede le ragioni di questo scellerato comportamento, ne consegue che devono essere sempre "vestite" e laccate.
Fatta anche questa premessa (la terza, credo, da quando ho iniziato questo post) mi affretto ad aggiungere che io sono e resto una persona minimale: pochi vestiti (ma buoni), poche scarpe (ma buone-comode), pochi cosmetici (ma ottimi), pochi smalti (ma fantastici). Non ho molti smalti, saranno all'incirca una quindicina, di più non saprei gestirne, e non tutti sono di marche prestigiose, infatti trovo che siano moltissime le case cosmetiche low-cost sul mercato che creano ottime lacche spesso dupe perfette di quelle delle grandi case. Ma su un fatto non si può ahimè discutere: i colori di Chanel non hanno rivali.
Così, tentata da numerose rewew, abbagliata dalle foto e desiderosa di possedere uno dei must della prossima estate ho colto l'occasione di un week end con le amiche a Parigi per dare la caccia al famigerato smalto Mimosa: LO smalto giallo!




Le mie ragazze sono state davvero deliziosamente collaborative e mi hanno aiutata in quella che si è rilevata una ricerca per niente facile. 3 Sephora e 2 Marionnaud tra gli Champs Elisee e l'Operà prima di arraffare una boccetta della nuova lacca della maison francese.


la gioia dopo il tanto cercare



Il colore è davvero splendido, e la qualità ottima. Probabilmente è una nouance forte e del tutto inadatta al mio incarnato, ma vedermela sulle mani mi rallegra e mi fa pensare al mare, ad un pomeriggio in piscina, ad un giardino ma anche ad un quadro di Roy Lichtenstein.
Ed ecco quindi le mie pallide e decisamente poco attraenti manine (featuring le lunghe e sun-kissed dita della mia amica Silvia reduce da un week end al mare col suo futuro sposo) ricoperte dalla gloriosa lacca giallo....mimosa!


Le mani di Silvia dopo una sola passata dimostrativa data alla volè con il tester alla seconda Sephora









Ho applicato una piccola decorazione da un set Nail & Body Art di Fing'rs Lifestyle che con sopra un buon top coat durano davvero a lungo!


A presto!

PS: (dopo tanto blaterare qualche informazione utile)
Ho acquistato il Mimosa alla Sephora di Bld Haussmann per 21, 90 euro. Il numero è il 577 e appartiene alla collezione Les Fleur D'été. Dovrebbe essere disponibile in Italia da giugno e presso alcune profumerie è possibile effettuare un ordine.