domenica 15 gennaio 2012

Look like Kim in 9 weeks and half

Ho sempre trovato che 9 settimane e mezzo fosse un gran film. In generale io amo tutti i film di Adrian Lane per la loro potente qualità visiva, l'attenzione al dettaglio e alla fotografia (probabilmente un retaggio del suo passato in pubblicità), e ritengo che, al di là del contenuto costituiscano un'esperienza visiva molto interessante.

L'aspetto di 9 weeks and half sul quale in questo pigro post domenicale mi voglio soffermare è lo strepitoso look di Kim Basinger nel film.


Prima cosa che mi fa impazzire: il trucco! Smokey eye più nero che grigio solo sulla palpebra inferiore e sopracciglia quasi invisibili. Non mi viene in mente nessun'altra alla quale potrebbe stare così bene.





Labbra: talvolta nude, talvolta rosse, ugualmente spettacolari e voluttuose.



Seconda cosa: le mani. Kim non ha delle mani femminili, sono piuttosto grandi e nervose, le si vedono molto i tendini, e neanche le unghie hanno una forma regolare, ma in questo film sono perfette con la loro manicure rossa fuoco che spuntano dai cappotti, dalle giacche rigorose e dai maglioni sformati di Lizzie (il personaggio della Basinger) per posarsi sul misterioso John (Mickey Rourke). 


Terza cosa: il guardaroba di Lizzie. Maglioni oversize, tailleur rigorosissimi dai quali spuntano le sue gambe chilometriche, camicie di flanella o di seta, impermiabili e cappelli.














 Facendo qualche ricerca ho notato che qualcuno ha anche preso ad esempio il look di Kim per creare degli azzeccati raffronti col presente (anche se non capisco l'inserto di Batman....)




Concludendo, mi rendo perfettamente conto che 9 settimane e mezzo è entrato nell'immaginario collettivo per ben altri motivi:






Ma ritengo che a prescindere dal forte contenuto erotico,  abbia, come quai tutti i film, più di una chiave di lettura che vale la pena di essere approfondita (sicuramente con una precisione che io non ho applicato in questa pigra digressione modaiola).

A presto!

venerdì 13 gennaio 2012

Coriolanus



Quando si parla dell’adattamento in chiave moderna di una grande opera del passato si è soliti citare questa affermazione di Betold Brecht: «Per rispettare davvero i classici, non dobbiamo lasciarci intimidire da loro, bensì ascoltarli con orecchio fresco e nuovo». Sembra, secondo le prime critiche, che la lezione del drammaturgo tedesco sia stata ben applicata da Ralph Finnes che ha esordito alla regia con una versione cinematografica di Coriolano di William Shakespeare.




Spostando l’ambientazione dalla Roma pre-imperiale alla guerra in Bosnia, Finnes ha diretto, interpretando il ruolo del protagonista, quello che è stato definito “un aggiornamento brillantemente brutale della tragedia di Shakespeare”. Per raccontare la storia del condottiero romano Finnes ha voluto a suo fianco Vanessa Redgrave nel ruolo della madre Volumnia, Jessica Chastain (Virgilia, moglie di Coriolano) e un inedito Gerlald Butler per la parte di Tullio Aufidio.



L’adattamento della tragedia curato da John Logan (L’ultimo Samurai, Il Gladiatore), contrariamente al metodo adottato da Kenneth Branagh e da Laurence Oliver prima di lui, sembra essere caratterizzato da una generale volontà di elisione di alcuni ruoli e di diverse porzioni di testo (solo le battute di Volumnia\Vanessa Redgrave sembrano essere quasi intatte). La fotografia di Barry Ackroyd (United 93, Greene Zone, The Hurt Locker) dalle 
sequenze inserite nel trailer  spoglia la storia di qualsiasi riferimento al classicismo delle rivisitazioni cinematografiche shakespeariane a cui siamo abituati in favore di un realismo sorprendente, degno di un action movie.



Un ruolo, quello di Coriolano, già affrontato da Finnes sul palcoscenico nel 2000 e che, ha dichiarato in una recente intervista ad un quotidiano inglese in occasione della premiere del film in UK, lo ossessiona da allora:«Qualcosa di questo ruolo mi si è appiccicata addosso e non se ne è più andata.» L’attore, proveniente da una numerosa famiglia di artisti – oltre al fratello Joseph (Shakespeare in love, Il Mercante di Venezia) anche la sorella Martha è una regista cinematografica- ha anche parlato del suo primo approccio a Shakespeare: «Mia madre (la scrittrice Jennifer Lash) me lo ha fatto conoscere quando ero ancora molto piccolo: mi raccontò con le sue parole la storia di Amleto che mi impressionò fortemente. Poi mi regalò dei nastri con le registrazioni dell’interpretazione di Laurence Olivier; non capivo tutto ma ero rapito da quella voce.»
Finnes che presto vedremo nell’adattamento del romanzo di Charles Dickens Grandi Speranze targato Mike Newell (4 matrimoni e un funerale Donnie Brasco, Harry Potter e il calice di fuoco), maneggiando del materiale evidentemente conosciuto, valutato e già sperimentato in ambito teatrale, ha esordito a 49 anni con la regia di un’opera che si distingue a detta dei critici per la sua chiarezza e intelligenza, per le scene accattivanti e per una raffinata attenzione al dettaglio. Sulla scelta di una trasposizione in chiave moderna per un’opera fra le più complesse e difficilmente classificabili delle letteratura elisabettiana inglese l’attore regista ha spiegato:«Le cose che accadono in questa tragedia potrebbero accadere anche ora ed io volevo che il pubblico stabilisse una connessione immediata con questa storia che indaga la relazione fra l’autorità e il potere e i sentimenti da cui essi sono governati.»



martedì 18 ottobre 2011

10 of my favourite male characters in movies

1) Stanley Everett Cox: Robert De Niro: Lettere D'amore (1989). Il cuoco analfabeta che impara a leggere, scrivere e ad amare dalla splendida Jane Fonda.



2) Il giurato 8: Harry Fonda Parola ai giurati (1957) di Sidney Lumet. L'uomo tranquillo, pacato e tenace che farà rovesciare il verdetto oltre ogni ragionevole dubbio.


 3) Elliot Moore: Mark Walberg E venne il giorno. (2008). Il professore di biologia alle prese con una inspiegabile catastrofe ambientale che durante la fuga dal terribile virus riconquista la moglie Zooey Deschanel.



4) Johnny Al Pacino Paura D'Amare (1991) Ex galeotto che nel ristorante dove va a lavorare come cuoco incontra la disillusa Michelle Pfiffer e la fa innamorare "per sempre e malgrado tutto".



5) Philip Chaney: Tim Roth, Captives, altro galeotto dal passato burrascoso che vive una infuocata passione con Julia Ormond, una dentista mandata nel carcere per curare i detenuti.



6) Mich Emhoff : Matt Damon, Contagion (2011), il padre che rimasto vedovo scopre di essere stato tradito dalla moglie (Gwynnet Paltrow) e in una delle ultime sequenze del film organizza per la figlia costretta in casa dalla quarantena un ballo di fine anno con il suo ragazzo sulle note di All I want is you degli U2.



7) Frank P Doel Anthony Hopkins 84 Charing Cross Road (1987). Il libraio inglese che intrattiene una corrispondenza erudita e sentimentale con Anne Bancroft.





8) Jack Trainer: Harrison Ford Una donna in carriera. Uomo d'affari e rubacuori, fa ubriacare Melanie Griffith ma non approfitta di lei, comicia a lavorarci insieme e se ne innamora.



9) Ronnie Cammareri :Nicholas Cage, Stegata dalla luna. Il fornaio senza una mano e dal cuore infranto che si innamora di Cher e la porta ad ascoltare La Boheme al Metropolitan.



10) Commissario Sanzio : Toni Servillo, La ragazza del lago di Andrea Molaiaoli (2007) . Ruvido ma sensibile, capace di analizzare e capire. Ancora innamoratissimo della moglie nonostante tutto. Si rende subito conto che nel delitto che indaga "ci stanno di mezzo i sentimenti" e si domanda durante una discussione con la figlia "perchè le donne quando litigano, litigano dispalle".



A presto!

lunedì 26 settembre 2011

Succede a Firenze #1 PROGRAMMA TEATRO DI CESTELLO (Comunicato Stampa)

Sapere che c'è un posto nella tua città dove ti puoi rifugiare per vedere del buon teatro (con costi non proibitivi) in un ambiente suggestivo e che onora la tradizione, fa bene allo spirito. Il Teatro di Cestello di Firenze (in via di Cestello e accanto alla splendida chiesa di San Frediano in Cestello che vale davvero la pena di visitare per ammirare gli splendidi affreschi di Pier Dandini e di Antonio Domenico Gabbiani) è una isola felice del teatro toscano che resiste alle aperture delle multisale, alle chiusure dei cinema di nicchia e ai gravissimi problemi di bilancio che si trovano ad affrontare realtà ben più affermate in una città come questa.



Ecco la stagione 2011


La stagione 2011/12 del teatro Cestello è una vera e propria ricognizione  nel mondo teatrale contemporaneo e di tradizione, con incursioni in altre forme di spettacolo come concerti e seminari sul cinema. La barra del timone è sempre dritta, e fa perno su ricerca e approfondimento dell’uso del linguaggio toscano: la programmazione infatti mette in primo piano autori come Ugo Chiti, Oreste Pelagatti, Riccardo Marasco con la “sua Toscana”, Alessandro Benvenuti,  Anna Meacci e Maria Cassi, ed è impreziosita dalla genialità di Paolo Hendel e dalla ricerca musicale su tradizione e innovazione di Claudia Bombardella, presente con uno spettacolo nuovo di grande impatto. C’è spazio per giovani talenti come Gaia Nanni e  Lorenzo Degl’Innocenti, impegnati in due interessantissimi monologhi, per una originale drammaturgia popolare con Alberto Severi, per un nuovo e dirompente tipo di teatro rappresentato dai “Diversamente Recitanti”, folle gruppo di personaggi storici del Pignone, e per compagnie amatoriali di alto livello, come l’Araba Felice, che presenta un testo originale di Luca Palli. La rassegna La Memoria del Cinema”, curata da Claudio Carabba in collaborazione col SNCCI toscano, si presenterà per la terza volta con grandi registi in sala e convivialmente a cena col pubblico. Nel periodo natalizio andrà in scena “La Bisbetica Domata”, adattamento e regia di Lorenzo Degl’Innocenti, presentata dal Cenacolo dei Giovani, compagnia stabile del teatro Cestello. Nel Fuori-Stagione le luci della ribalta si accenderanno su ben nove eventi di genere vario: dal vernacolo classico al tango argentino, passando per spettacoli divertenti come “Le Cognate” di Tremblay. La compagnia Cenacolo dei Giovani quest’anno sarà impegnata anche in due co-produzioni con Nuvole in Viaggio in “Chiara, fresca, dolce acqua” di Paolo Ciotti, e con Vincenzo De Caro, in “Le 5 rose di Jennifer” di Annibale Ruccello, omaggio al grande autore prematuramente scomparso 25 anni fa.
Una  stagione completa, arricchita da tre spettacoli per ragazzi: “Riciclamondo”, “Pinocchio” e “Il Giro del Mondo in 80 Giorni”.



15 Ottobre
FIORENTINI
uno spettacolo di e con Maria Cassi
Assistente alla regia Nerina Cocchi
Creazione luci Diego Costanzo
Una produzione
Compagnia Maria Cassi

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28 - 29 Ottobre
I Diversamente Recitanti
VEDUTA DAL PIGNONE
di Matteo Poggi e Maurizio Pistolesi Regia di Francesco Bartoli

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4 – 5 – 6 – 11 – 12 - 13 Novembre
Cenacolo dei Giovani
FINCOSTASSÙ
Il 4 novembre 1966, a Firenze, l’era parecchio ma parecchio umido... 
di Alberto Severi

Regia di Marcello Ancillotti

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18 - 19 - 20 - 25 - 26 - 27 Novembre
Cenacolo dei Giovani e Nuvole in Viaggio
CHIARA, FRESCA DOLCE ACQUA
Testo di Paolo Ciotti

Regia di Paolo Ciotti, Alessandra Comanducci e Alessio Ferruzzi


1 - 2 - 3 - 9 - 10 Dicembre
Cenacolo dei Giovani e Vincenzo De Caro
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
di Annibale Ruccello
Regia di Marcello Ancillotti

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15 – 16 - 17 Dicembre
MARASCO RACCONTA LA SUA TOSCANA
di /con
Riccardo Marasco (voce e chitarralyra)
coadiuvato da Silvio Trotta (plettri e battente)

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26 - 30 - 31 Dicembre   1 - 6 - 7 - 8 - 13 - 14 - 15 - 20 - 21- 22 Gennaio
Cenacolo dei Giovani
LA BISBETICA DOMATA” ovvero “ IL SOGNO DI SLY”
di William Shakespeare
adattamento e regia di Lorenzo Degl’Innocenti

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27 - 28 - 29 Gennaio
L’Araba Felice
L’ULTIMA OPPORTUNITA’
Testo e regia di Luca Palli

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11 – 12 – 17 – 18 – 19 – 24 – 25 - 26 Febbraio 2 – 3 - 4 Marzo
Cenacolo dei Giovani
LO SCANDALO MEDICI GONZAGA
di Oreste Pelagatti
Regia di Rosario Campisi

8 - 9 Marzo
Kimera Teatro
GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI
di Massimiliano Bruno
Regia di Marco Contè

interprete Gaia Nanni

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16 - 17 Marzo
Cenacolo dei Giovani
ITALIANI BRAVA GENTE
testo di Lorenzo Degl’Innocenti
liberamente tratto dall’omonimo film di Giuseppe De Santis

Diretto e interpretato da Lorenzo Degl’Innocenti

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23 - 24 Marzo
IL RISVEGLIO
musiche di Claudia Bombardella

con Claudia Bombardella
Quintetto d’archi
coro “Animae vocis”

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29 - 30 - 31 Marzo
LA MEMORIA DEL CINEMA

A cura di Claudio Carabba
e Sindacato Critici Cinematografici Toscani


5 Aprile
ROMANINA
LA NASCITA DI UN CIGNO
Uno spettacolo di e con Anna Meacci

Drammaturgia: Luca Scarlini da "Io la Romanina" di Romina Cecconi.
Regia: Giovanni Guerrieri

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11 Aprile
Agidi
IL TEMPO DELLE SUSINE VERDI
di Paolo Hendel e Piero Metelli

con Paolo Hendel
musiche originali di Ranieri Sessa

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3 Maggio
M.M.  (ME MEDESIMO)
di e con
Alessandro Benvenuti
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28 - 29 Aprile 4 – 5 – 6 – 11 – 12 – 13 – 18 – 19 – 20 – 25 – 26 - 27  Maggio
Cenacolo dei Giovani
ALLEGRETTO, PER BENE MA NON TROPPO
Di Ugo Chiti

Regia di Lorenzo degl’Innocenti


SPETTACOLI PER BAMBINI

23 - 24 Dicembre 7 - 14 - 21 Gennaio
Cenacolo dei Giovani
PINOCCHIO
Adattamento e regia di Angela Tozzi dal testo di Collodi

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7 – 14 - 28 Aprile 5 – 12 - 19 Maggio
Cenacolo dei Giovani
IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI
di Jules Verne
adattamento teatrale e regia di Angela Tozzi

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18 - 25 Febbraio  3 Marzo
Cantiere Obraz e Nuvole in Viaggio
RICICLAMONDO
Testo di Alessandra Comanducci e Silvia Baccianti
Regia di Alessandra Comanducci



FUORI STAGIONE

8 – 9 Ottobre
Nuvole in Viaggio Teatro
 Formazione CLAP Compagnia Laboratorio Attoriale Permanente in:
LE COGNATE
di M. Tremblay
Regia Paolo Ciotti

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29 Ottobre
EsseRe
LE NOZZE DEI PICCOLI BORGHESI
di B. Brecht
Regia Eleonora D’Arrigo

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30 Ottobre
Essere
IL PECCATO DI ADAMO
FU QUELLO DI NON CUSTODIRE EVA
Scritto e diretto da Eleonora D’Arrigo

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24 Novembre
DONATELLA ALAMPRESE
&
ENSEMBLE COINCIDENCIA

...Buenos Aires...Parigi...New York...
El tango di Astor Piazzolla

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4 – 5 Febbraio
Piccola Ribalta
COPPIA CERCA COPPIA
di Emilio Caglieri
Regia Giuseppe Troilo




10 – 11 Febbraio
C’ERA UNA VOLTA
Tetro, Cinema e TV – Italia destinazione Napoli
Con Vincenzo De Caro
Alessandro Massini
Alle tastiere Giacomo Ferrari

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12 – 13 Aprile
I Malandra
IL RIFUGIO
di Agatha Chirstie
Regia di Lorenzo Lombardi

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14 Aprile
QUANDO PARLA GABER…
Canzoni e monologhi del Signor “G”
Testi e musiche: G. Gaber – S. Luporini
Adattamento e Regia : Fulvio Ferrati

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21 – 22 Aprile
Diari di Scena
IL MISANTROPO
Di Molière
Regia Tommaso Carli
E’ possibile abbonarsi a 12 spettacoli in stagione a turno fisso con 130 euro, tramite BoxOffice o presso la cassa del teatro.

- Tutti gli spettacoli costano € 14, ridotto € 12, ad eccezione di:
Claudia Bombardella, Riccardo Marasco, Maria Cassi, Anna Meacci,  Paolo Hendel
intero € 15 ridotto € 13
- Riciclamondo, Pinocchio, Gianburrasca e Memoria del Cinema biglietto unico €8
- Spettacolo ultimo dell’anno “La bisbetica domata” biglietto unico €40:
lo spettacolo avrà inizio alle ore 22 e prevede il brindisi di mezzanotte con tutti gli attori.

Info e prenotazioni:
 055-294609 

sabato 24 settembre 2011

Somiglianze #1


Quante volte vedendo un film e osservando il volto di un attore ingrandito dallo schermo abbiamo esclamato fra di noi (o a chi ci sedeva accanto) "io quello l'ho già visto!" Questo giochino, che mio padre si diverte a propinarmi ben sapendo che mi innervosisce da morire quando vedo un film, è in realtà molto comune e se spesso è vero che riconosciamo attori di cui non ci ricordiamo il nome visti in altri film, talvolta crediamo di averli visti, ma in realtà abbiamo visto qualcuno (un altro attore) che gli somiglia. La somiglianza può essere accidentale o scientemente cercata da agenti o registi. In Italia siamoconfusi  dal doppiaggio: attori con caratteristiche fisiche simili sono spesso doppiati dalla stessa persona (basti pensare a Jessica Biel e Scarlett Johanson che in italiano hanno frequentemente la voce di Ilaria Stagni e Barbara De Bortoli).



Casey Mulligan in An Education

Cominciamo con un caso di somiglianza in parte voluta in parte accidentale, quella tra Katie Holmes e Carey Mulligan nel look creato per lei in An Education, film del 2009 diretto da Lone Scherfig. Carey che è celebre per il suo impeccabile taglio corto e sbarazzino in questo film indossa una parrucca di capelli castani che le scendono poco oltre le spalle e che sono della stessa lunghezza di quelli che hanno contraddistinto il look della consorte di Tom Cruise fin dagli esordi. Non so se chi ha curato l'immagine dell'attrice inglese nel film avesse in mente proprio il look di Katie Holmes, o semplicemente il proporre il trend di una ragazza semplice, studiosa e decisamente acqua e sapone, ma sta di fatto che la somiglianza è notevole ed è accentuata da degli indiscutibili tratti somatici che accomunano queste due giovani donne come gli occhi castani, la forma del naso, il sorriso lievemente irregolare e la tendenza al formarsi delle fossette sulle guance quando sorridono.


Katie Holmes

A Presto con nuove somiglianze!

giovedì 22 settembre 2011

LANA DEL REY

Che strumento utile Google alert, il servizio che aiuta a rimanere sempre informati su un argomento specificato tramite avvisi di posta elettronica, specialmente quando, oltre informarti sul tema da te richiesto, ti fa casualmente scoprire qualcosa di nuovo e bellissimo. Nel mio caso Lana Del Rey.



Associata ad uno delle mie numerose richieste di google alert spunta il nome di questa cantante americana 24enne ultimo fenomeno musicale sviluppatosi tramite youtube. Video Games è il singolo del momento, già acquistabile su itunes, corredato da un video clip tanto scontato quanto bello: un collage montato con maestria e fatto di imagini vintage\patinate, vedute di Los Angeles e dal volto di Lana (capelli cotonati, trucco smokey-under, ciglia finte e labbra pompatissime). La melodia è bellissima e struggente, di quelle che non si dimenticano e l'immagine proposta è di un new romantic azzeccatissimo.



Kinda Outta Luck

Video diverso, pezzo ballabile e dallo swing ritmato, con lo stesso assemblaggio di immagini tra classicissimi del cinema che fanno invidia all'ultima sequenza di Nuovo Cinema Paradiso e primi piani di Lara Del Rey meno malinconica e più maliziosa con super boccoli che si attacca ridendo ad una bottiglia di scotch.


è poi la volta di Blue Jeans altro brano dal ritmo deciso che nel video rende dichiaratamente omaggio alle suggestioni e all'universo del Super8, offrendoci Lana stavolta un po' in bianco e nero e un po' sbiadita in stile instagram, con un look decisamente anni 90.




Se volessimo aprire il capitolo delle buone intenzioni, già lo so, non ne usciremo vivi perchè l'etichetta di astuto fenomeno commerciale\paraculata indie è già stato appiccicato addosso a Lana Del Rey fino dagli albori del suo recente exploit virale a cominciare proprio da questo nome che appoggia su una N una L e una R mixate in modo così sapientemente retrò. La cantante americana si chiama infatti Lizzie Grant ed è anche rea, a quanto pare, di aver tentato già la scalata al successo in precedenza con sonorità più pop e con un look diverso.
Personalmente non credo sia così mostruoso orientare un artista fornendogli una immagine diversa e più in sintonia con il prodotto che propone, tanto più quando i manager che hanno curato il look e il lancio di Lana Del Rey (è lei stessa ad ammetterlo), che sono gli stessi che hanno fatto conoscere al mondo la superba Adele, fanno un lavoro così elegante ed azzeccato.

Il sound e lo stile di Lana Del Rey definiscono perfettamente questo momento nel quale c'è bisogno di dare un sapore retrò anche ad una foto scattata con il cellulare, le ragazze hanno riscoperto le ciglia finte e si celebrano le serie tv ambientate negli anni 50.

Il doppio singolo Video Game/Blue Jeans in uscita il prossimo 9 ottobre è ssolutamente da ascoltare.
A Presto!


venerdì 16 settembre 2011

Le ragazze interrotte di Robert Altman

Cosa hanno in comune Tara Reid, Lindsay Lohan e Neve Campbell? Tutte e 3 hanno avuto occasione di lavorare con il grande e compianto Robert Altman (Il Dottor T e le donne (Reid), The Company (Campbell) e Radio America (Lohan)), non riuscendo però, almeno per il momento, a mantenere la promessa del successo che questa occasione poteva loro dare. Pur godendo già di una discreta popolarità prima di incontrare il Maestro, la loro carriera ha conosciuto dei momenti di stallo dopo aver interpretato questi film. Vediamo quindi a che punto ci hanno lasciati e a che punto sono Tara, Lindsay e Neve.

TARA REID


Un inizio davvero promettente quello di Tara Reid nata nel New Jersey nel 1975 con partecipazioni ne Il Grande Lebowsky dei fratelli Cohen, Urban Legend simpatico teen horror al fianco di Jared Leto, American Pie e Cruel Intenctions. Non stupì infatti trovarla nel ruolo della figlia di Richard Gere ne Il dottor T e le donne nel 2000 accanto agli astri nascenti di Kate Hudson e Liv Tyler.
Dopo questo spartiacque che avrebbe potuto segnare la svolta intellettuale ha prevalso l'anima da party-girl e socialitè di Tara che l'ha portata a diventare conduttrice di programmi su E entertaiment incentrati sui suoi viaggi all'unsegna del divertimento, delle notti in discoteca e dei numerosi drink, talvolta al fianco dell'amica Paris (Hilton).



I suoi ammiratori hanno potuto apprezzare la sua partecipazione alla sit-com Scrubs, ma il grande schermo pare averla dimenticata. American Reunion, ultimo capitolo della saga di American Pie, è segnato in stato di post produzione su Imbd, e potrebbe segnare il ritorno di Tara, e riportarla alla ribalta dopo il periodo dei party, la chirurgia plastica e gli eccessivi dimagrimenti. La partita è dunque ancora aperta.


NEVE CAMPBELL

Purtroppo è difficile levarsi di dosso un ruolo televisivo ed essere presi sul serio sul grande schermo, specialmente se con quel personaggio il pubblico ti ha visto diventare grande. Questo è il caso di Neve Campbell.



Deliziosa protagonista della serie tv Party of five dal 1994 al 2000, incentrata su dei fratelli rimasti orfani che cercano di cavarsela da soli, che ha tenuto a battesimo anche Matthew Fox e Jennifer Love Hewitt. Dopo Scream (1996), il malizioso Sex Crime al fianco di Matt Dillon e Studio 54 con Salma Hayek e Ryan Philippe, sembrava proprio che questa bellezza canadese fosse il vero nuovo volto del cinema americano mainstream.




Ma l'acesa era solo cominciata, perchè fu nel 2003 che Neve lasciò tutti a bocca aperta con la sua incredibile performance in The Company di Robet Altman nel ruolo della prima ballerina del Joffrey Ballet danzando magnificamente senza controfigura, e sfruttando gli anni duro lavoro e studio della danza classica, funestati da numerosi infertune. Nel film, scritto e prodotto dalla stessa Campbell, anche Malcom MacDowel e un giovanissimo James Franco.

Una pellicola interessante e insolita The Company, quasi un docu-fiction, consigliatissimo a tutti i veri appassionati di danza che non può non ricordare Balck Swan. La prima volta che ho pensato di scrivere questo post è stato infatti questo inverno dopo aver visto una piccola intervista a Neve Campbell sul tappeto rosso dei Bafta (gli Oscar del cinema inglese) nel quale le si chiedeve se avesse visto il film di Darren Aronofsky e che cosa ne pensasse. Touche, ma abbastanza brava da nasconderlo sotto un velo di diplomazia, Neve che era in piena promozione per Scream 3, ha risposto educatamente di non averlo ancora visto ma di voler rimediare al più presto.
Nessun cenno alla sua strabiliante e autentica performance di pochi anni fa, spazzata via dal successo di Black Swan e dall'Oscar ricevuto da Natalie Portman. Mi chiedo come si sia sentita Neve Campbell, e cosa abbia pensato davvero, e cosa realmente determini il successo si una pellicola a Hollywood: una star? un regista semi esordiente e promettente? una storia avvincente con qualche scena hot ben piazzata?
Io ho molto amato Black Swan e adoro Natalie Portman, ma trovo ingiusto che The Company non abbia avuto altrettanto successo o che non sia stato menzionato nei mesi passati, e non posso fare a meno di pensare se la ragione per la quale la pellicola di Altman è stata penalizzata non risieda nel fatto che si trattava di un progetto fin troppo ambizioso e sperimentale.
Altra ironia della sorte: Black Swan ha trionfato nell'anno in cui gli Oscar erano presentati da James Franco, co-protagonista con Neve in The Company.







La carriera di Campbell dopo The Company è stata costellata di film che hanno poco successo, partecipazioni a serie tv, quella in Medium la più duratura, e molto teatro. Curiosando fra i suoi progetti in fase di sviluppo spicca un film sulla vita del giovane Antonio Vivaldi con Max Irons nel ruolo del celebre compositore.

LINDSAY LOHAN

Deliziosa bambina prodigio, teen ager simpatica e un po' insicura, stella cadente. Ecco quello che finora è stata Lindsay Lohan, una delle giovani attrici più discusse, sempre al centro dell'attenzione dei media per i problemi di alcohol, la bulimia, il possesso di cocaina, carcere e rehab. La cosa incredibile è che la sua carriera ne abbia risentito abastanza marginalemte, infatti accanto ai ricoveri e agli arresti qualche buon film Lindsay è riuscita a piazzarlo anche negli ultimi anni, come Bobby, Chapter 27, una partecipazione al serial Ugly Betty e ovviamente Radio America di Robert Altman.
Nel film Lindsay interpreta la figlia niente meno che di Maryl Streep dando prova anche di buoni doti canore oltre che di indiscutibili capacità attoriali. 



Un'attrice vera, e pure brava, che negli ultimi tempi però ha significativamente alterato il suo aspetto con interventi di chirurgia estetica alle labbra fin troppo evidenti. Forse la ragazze di questa triade che, data anche la sua giovane età, 25 anni compiuti lo scorso luglio, il lato glamour e il fascino maledetto, ha più chance di risalire la china (già in tanti l'hanno fatto prima di lei, basti pensare al redivivo e osannatissimo Robert Downey Junior e alla bad girl gone good Drew Barrymore).



Il problema di Lindsay e di questo atteggiamento autodistruttivo potrebbe risiedere nell'essere stata una bambina prodigio spremuta come un limone da genitori manager fin dalla tenera età, sorte condivisa da Britney Spears, Macaulai Culkin, Cristina Aguilera, artisti che arrivati all'età adulta cadono quasi inevitabilmente in stati depressivi o di breackdown emozionali.
Torno a ripetere tuttavia che la stella di Lindsay è tutt'altro che tramontata e che la giovane attrice può ancora dare tanto al cinema, probabilmente scegliendo con attenzione i ruoli che verranno e avendo più cura di sè stessa; non foss'altro perchè i registi che contano continuano a fidarsi di lei, lo ha fatto Robert Rodriguez per Machete e pare lo farà Berry Lewinson per Mob Street.



Una piccola curiosità: Lindsay Lohan è spesso un personaggio metacinematografico, ovvero viene citata in film e telefilm dei quali non è protagonista, come in Death Proof di Quentin Tarnatino nel quale viene nominata come una delle interpreti del film che le ragazze nella seconda parte stanno girnado, e  nel serial The L Word che l'ha celebrata ispirandosi a lei nella creazione del personaggio di Niki Stevens interpretato da Kate French.


A presto!